LA CASA EDITRICE

Si racconta che intorno al VI secolo a.C. Giasone, durante la spedizione degli Argonauti, fondò sulla riva del fiume Sele, in Campania, un santuario dedicato a Hera Argiva, la moglie di Zeus, dea della natura, simbolo della terra che si unisce al cielo.

Santuario di Hera alla foce del Sele

Non era soltanto un luogo sacro con un altare in pietra ma soprattutto un grande spazio, l’Heraion, dove i pellegrini venuti da ogni dove si ritrovavano per i festeggiamenti e le cerimonie. Durante gli scavi, iniziati nel 1934, furono ritrovate non solo tracce di diversi edifici (il reperto di un fuso ha fatto ipotizzare la presenza di una teleria) ma anche splendide metope scolpite in arenaria locale che raffiguravano fanciulle danzanti, le dodici fatiche di Ercole e le storie dell’Iliade. Nel corso degli scavi negli anni ’80 fu deciso di ristrutturare una vecchia masseria dell’800 che insisteva su un lato dell’area del tempio per farne un Museo Narrante al cui interno sono stati installati pannelli, video, ricostruzioni in 3D che accompagnano il visitatore alla scoperta del tempio e di Hera, che gli raccontano il cantiere degli scavi seguendolo con suoni, voci, colori, luci mentre attraversa la sala delle metope che fluttuano dall’alto. È una emozionante immersione nel mito greco di una storia affascinante e misteriosa.

Museo Narrante del Santuario di Hera Argiva

Così è nato il nome della casa editrice fondata nel 2003: Heraion, uno spazio creativo libero, iconico, aperto all’ innovazione, dedicato alla comunicazione: dal cinema ai libri all’informazione digitale. In questo momento cruciale della nostra storia abbiamo l’irripetibile opportunità di dare forma al futuro con una Tecnologia che arricchita dei nostri valori contribuirà a rendere migliore la vita. Guidata dalla nostra cultura Heraion utilizzerà l’innovazione per raccontare l’uomo e i suoi sogni.

Cosa significa essere e fare l’editore oggi quando, usando le parole di Giangiacomo Feltrinelli, più che mai deve “affronta[re] il proprio lavoro sulla base di un assunto molto azzardato: che tutto, ma proprio tutto, deve cambiare, e cambierà”?
La crisi pandemica e la crisi energetica, la guerra zarista contro i valori della civiltà occidentale hanno impresso una accelerazione a processi che, come è accaduto più volte nella storia, accompagnano le fasi di “transizione” come questa che stiamo vivendo e determinano l’impossibilità di un ritorno alla cosiddetta normalità del passato.

Basta riflettere su quello che accade sotto i nostri occhi: la siccità, la crisi climatica e ambientale sommata al cambiamento dei modelli di produzione con l’innovazione dell’Intelligenza Artificiale, alle criticità prodotte dalla crescita della popolazione, con la conseguente insufficienza delle risorse del pianeta, hanno una diretta conseguenza sull’economia globale ed effetti imprevedibili sugli equilibri nella distribuzione della ricchezza. In questo scenario risulta evidente che l’editore è una figura chiamata ad acquisire competenze sempre nuove e occhi capaci di cogliere le opportunità che vanno via via a delinearsi sfruttando l’innovazione digitale. Una figura quindi che non si occuperà solo di libri, ma dovrà anche essere in grado di mediare per rispondere alle nuove esigenze e ai nuovi prodotti editoriali e formati di differenti piattaforme.

HERAION CREATIVE SPACE

Nel 2009 ha prodotto il film Pane e Olio

Nel 2022 ha realizzato il progetto ilmondonuovo.club

Nel 2022 ha iniziato ad editare libri nella convinzione che, ora come non mai, è il tempo delle idee per interpretare il nostro presente. E raccontare storie.

Ora che ci siamo abituati a lavorare da lontano, si comunica per videochiamate, ci si scambia idee e riflessioni spesso per whatsapp è indispensabile poter contare su una squadra compatta, solidale, generosa che condivide il progetto e si fa protagonista del suo successo. Heraion può contare su una squadra fantastica a partire dal grafico, Simone Bianchini, e poi dal tipografo, Lorenzo e Valentina di Tecnostampa, e dal distributore, Gianni e Antonietta di Medialibri. Senza di loro sarebbe tutto più complicato! Grazieragazzi!

Fabrizia Cusani