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LIBRERIA DELL’ASSOCIAZIONE EX PARLAMENTARI

1992/1993 SIAMO IN PIENA TANGENTOPOLI all’indomani delle stragi di mafia, in un’ Italia spaventata e rabbiosa. Gli arresti, i suicidi, le confessioni estorte. Un incontro segreto con il pool di Milano, la discussione in commissione giustizia, una riforma garantista mai approvata, le paure della Dc c la sicumera del Pci-Pds, l’assalto a Craxi e ai socialisti, il panpenalismo e la torsione giustizialista del diritto. Temi oggi piรน attuali che mai, nel racconto di un testimone e protagonista di quegli anni.
Nell’EBOOK il testo del disegno di legge dell’onorevole Giovanni Correnti, del Pci-Pds, costretto a ritirare la sua firma dal partito, i resoconti della discussione in commissione giustizia, gli atti di un convegno che si tenne alla Camera nel luglio del 1993, il dibattito nell’Assemblea della Camera dei Deputati che fu interrotto a dicembre 1993, dopo la replica del Ministro di Grazia e Giustizia Giovanni Conso, senza il voto sulla proposta di legge perchรฉ il Presidente della Camera, on. Giorgio Napolitano, con impulso autonomo, non rinviรฒ ad altra data, nรฉ decise per il prosieguo del dibattito. La regola parlamentare e la prassi avrebbero imposto questa procedura. Venne in evidenza quindi la volontร di non far “concludere” perchรฉ soprattutto il PCI/ PDS, ma anche gli altri partiti, compresa la DC, erano d’accordo nel lasciare libero il pool di Milano di continuare il massacro che conosciamo e che ha messo alle corde i partiti delegittimandoli.
In realtร il dibattito sereno e proficuo nella Commissione Giustizia dei giuristi presenti fuori dalle influenze “politiche” e giudiziarie aveva dimostrato l’utilitร di una modifica del codice e anche la discussione in Aula dimostrava la necessitร di una presa di posizione legislativa. Fu tutto inutile. La prevalenza delle indagini anomale milanesi e subito dopo delle altre procure fu assoluta e il fenomeno Tangentopoli ebbe la sua piena realizzazione.

Montecitorio รจ davvero una specie di paese, collocato nel centro storico di Roma, composto da palazzi secolari e abitato da tanta bella gente.
Questo libro racconta di palazzi ma non รจ un libro di architettura; di politici, ma non รจ un libro di politica. Racconta tante storie, ma non รจ un libro di storia.
Cinquecento anni, dall’epoca dei Papi rinascimentali sino ai nostri giorni, attraverso gente della Curia e del Regno, deputati in frack e fascisti in camicia nera, alti commessi e padri della restaurata democrazia sino agli onorevoli protagonisti di oggi.
Storie vere e dicerie, particolari inediti e intrighi non sempre innocenti: Bella Gente รจ un affresco minuzioso, un affascinante racconto ed un modo non pedante per saperne di piรน sulla Camera dei Deputati.

Con questa pubblicazione, che raccoglie gli atti di tre convegni promossi negli anni scorsi dallโAssociazione degli ex Parlamentari della Repubblica, si vuole dare continuitร alla riflessione pubblica sul raccordo culturale e politico tra Democrazia, Costituzione e Parlamento, sulle condizioni della democrazia in Italia, sulle forme e le strutture di governo e sullโindispensabile ruolo del Parlamento.
I tre convegni sono partiti da questi caposaldi anche per avviare un confronto sulla proposta di introduzione della elezione diretta del Presidente del Consiglio presentata dal Governo. Un approfondimento scevro da qualsiasi pregiudiziale politica o di schieramento, per confrontarsi sul merito della proposta, con una unica bussola di riferimento e cioรจ, la difesa della Costituzione e, al contempo, la salvaguardia della qualitร della democrazia. Sono, questi, i due aspetti decisivi che continuano ad orientare lโazione culturale e politica dellโAssociazione.
Un confronto, ricco di spunti e di approfondimenti utili per le forze politiche che ha visto protagonisti, in virtรน della loro peculiare esperienza, gli ex presidenti di Camera e Senato, i Presidenti e Vicepresidenti della Corte Costituzionale oltre a docenti universitari, politici e intellettuali. Una iniziativa che conferma la funzione dellโAssociazione degli ex parlamentari perchรฉ la politica, nel suo complesso, puรฒ recuperare il consenso dei cittadini se riesce anche a riscoprire le ragioni fondanti e costitutive della nostra repubblica democratica.
Cโรจ uno stretto legame tra il rispetto della Costituzione, la valorizzazione del Parlamento e la difesa della democrazia: un legame che, in sรฉ, rappresenta il cuore pulsante della democrazia nel nostro paese.
Esaltare la centralitร del Parlamento significa anche valorizzare il pluralismo sociale, culturale e politico.

Il volume raccoglie gli atti della giornata di studio dedicata a Marisa e Franco Rodano promossa dallโIstituto Sturzo, dalla Fondazione Gramsci e dallโAssociazione ex parlamentari.
I diversi interventi contribuiscono a inquadrare lโopera dei Rodano nel paesaggio politico e culturale del Novecento. La riflessione di Nicola Antonetti, presidente dellโIstituto Sturzo, sullโesperienza della Sinistra cristiana e l’intervento di Antonello Falomi sul compromesso storico: unโipotesi politica alta, coerente, di rivoluzione democratica.
Nella parte centrale del volume analisi e ricordi sulla vita e sul pensiero di Franco e Marisa rievocano lโimpegno con la โRivista Trimestraleโ mentre Carlo Felice Casula, grazie a nuove fonti archivistiche del SantโUffizio, ricostruisce la severissima reazione vaticana allโesperienza dei Cattolici comunisti, culminata con la scomunica di Franco.
Il confronto con Giuseppe Dossetti, le divergenze di visione e di strategia che hanno segnato due traiettorie fondamentali del cattolicesimo politico del dopoguerra, รจ al centro dellโanalisi di Luigi Giorgi.
Alla figura di Marisa Rodano sono dedicati numerosi contributi che ne sottolineano il ruolo pionieristico nelle istituzioni italiane ed europee, per la promozione della paritร di genere. Livia Turco ne rilegge la vicenda come punto dโincontro fra personalismo cristiano, comunismo e femminismo.
La parte finale รจ dedicata alle testimonianze, dove memoria politica e ricordo personale si intrecciano come quella di Giulia Rodano che evoca lโinfanzia e la formazione, la casa che tracima di politica, lโeducazione alla responsabilitร , il rigore e la tenerezza.

Con il progetto di ricerca “In Parlamento con le donne” l’Associazione ha scelto di avviare una iniziativa originale che investe sul proprio peculiare capitale sociale rappresentato dal patrimonio di storia e memoria delle donne e uomini che hanno lavorato alla elaborazione delle leggi, attuando la Costituzione, rappresentando il Parlamento.
Con la raccolta di testimonianze delle e dei parlamentari delle passate legislature e un lavoro duraturo e sistematico di ricerca, l’Associazione si misura responsabilmente con una biografia della nazione che non intende trascurare il Parlamento.
Il lavoro sulla memoria e sulla attualizzazione richiede rigore, ricerca e competenza. Si รจ avviato pertanto un rapporto di collaborazione strutturata con istituzioni, fondazioni e istituti di ricerca, in particolare con quegli istituti che custodendo archivi dei partiti politici non possono che essere interessati a trattare in specifico l’attivitร politico parlamentare dei propri esponenti.
Il titolo del progetto “In Parlamento con le donne” ne indica il carattere innovativo attraverso l’assunzione di una prospettiva di genere. L’intento รจ quello di mettere in evidenza ed analizzare i diversi apporti di donne e uomini, porre in luce la presenza femminile e mettere in risalto quella connessione donne-cambiamento democratico emersa fin dal Referendum repubblicano e grazie all’opera delle Madri Costituenti.

“In quella stanza mi aspettavano tutti e tre: Gherardo Colombo, Piercamillo Davigo e Francesco Saverio Borrelli i magistrati del Pool di Milano che avevano voluto, attraverso di me, quella sera, tastare il polso al Parlamento, capire se avesse ancora le energie per far qualcosa, ma soprattutto avevano voluto avvertire la Dc che la partita non sarebbe finita lรฌ. Volevano notificarci che Mani Pulite sarebbe stata una pagina senza precedenti nella storia del nostro Paese. Non un effimero fuoco di paglia, ma lโincendio della politica”. Un libro-intervista, o meglio un libro-testimonianza, che restituisce il percorso di vita, di giurista e di parlamentare di Giuseppe Gargani, ma che va oltre il dato biografico incrociando alcuni passaggi fondamentali degli ultimi decenni della storia repubblicana e provando a raccontarli attraverso un preciso filo conduttore: il burrascoso, tormentato rapporto tra politica e giustizia, argomento ancora di scottante attualitร , con dei focus su tangentopoli, mafiopoli, la trattativa Stato-mafia, lโIrpinia-gate. Inchieste e vicende su cui, avendo visto da vicino i fatti, lโautore fornisce elementi e prospettive di analisi con un obiettivo su tutti: concentrare lโattenzione sul cambiamento del ruolo della magistratura nel nostro Paese, che ha assunto un peso vieppiรน crescente fino a mettere in crisi lโequilibrio tra i poteri dello Stato, fattore essenziale per la democrazia.

Interrogarsi su Bettino Craxi e sul significato della sua figura politica non รจ cosa di poco conto. Attualizzarlo significa domandarsi che peso ha avuto e che valore ha oggi il suo messaggio, dove รจ finita lโereditร di questo leader politico, chi ne ha beneficiato e chi avrebbe potuto farlo e non lโha fatto. Rimettere insieme i fatti di questa storia serve anche a ristabilire una veritร come ha fatto Fabio Martini con una narrazione avvincente nel suo โControcampoโ in cui ripercorre l’ascesa, il potere e il declino di un protagonista della politica italiana. Mentre il libro di Carmine Fotia โScusaci Bettinoโ, รจ un libro sentimentale che contiene una analisi politica del pensiero e dellโazione politica del leader socialista e della sua attualitร che – due importanti protagonisti e quindi testimoni di questa storia come Massimo DโAlema e Giuseppe Gargani โ hanno voluto rileggere e approfondire. Un confronto di idee, soprattutto rivisitare la memoria per capire il presente.
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