Pensieri (Cattedrali Elettroniche)


Dal saggio “La nascita di Venere” di G. Sodano e M. Pacelli, Liguori Editore pubblicato nel 1995.

Citiamo alcuni passaggi che sono anche basi concettuali di Heraion

1
Cultura, in senso antropologico, è anche la musica rock e non solo la pittura italiana del XIV sceolo: è anche un talk-show in cui si parla della vita di tutti i giorni di cittadini comuni e non solo della vita quotidiana degli Etruschi. Da un punto di vista rigorosamente accademico le cose stanno in modo diverso: ma è proprio certo che il grande pubblico dei telespettatori ponga al centro delle proprie aspirazioni percorrere gli impervi sentieri dell’Accademia?

2
La televisione europea non dispone di un linguaggio comune tale da formulare, indipendentemente dalla nazionalità di origine, un prodotto omogeneamente godibile e commercialmente funzionale per i suoi maggiori mercati internazionali.
… Fino ad oggi non abbiamo avuto né industria, né mercato, né lingua comune.

3
Cattedrale Elettronica significa reinventare lo strumento di trasferimento spazile e generazionale utlizzando il linguaggio senza confini dell’immagine. Significa, dal punto di vista economico, inventare un prodotto nuovo.

4
Trasferire la conoscenza in immagini, divulgare l’informazione sul conosciuto affinchè sia di nuovo possibile la progettualità, oggi sconfitta della impossibilità pratica di accedere a tutta l’informazione disponibile, per utilizzarla in funzione del progetto, che è poi la caratterizzazione dell’intelligenza umana.

5
L’antidoto ad un uso improprio, deviato, del mezzo televisivo è nel recupero della sua funzione in un mondo nuovo, diverso da quello in cui hanno vissuto le precedenti generazioni e nel quale deve ssserci spazio per le idee di tutti e per tutte le idee: tutte le culture, tutti i grandi problemi degli uomini possono e debbono avere una corsia nelle grandi autostrade-informatiche.